Da quando non esiste più l'affitto ad equo canone  l'opzione migliore per risparmiare è il canone concordato. Si tratta di un contratto locazione i cui prezzi vengono stabiliti da un accordo stipulato tra i Comuni e le associazioni di categoria interessate. Clicca per leggere integralmente l'accordo vigente nel Comune di Torino

I benefici di questi accordi, riguardano sia i proprietari che gli inquilini.

Il prezzo del canone concordato sarà quindi più basso di quelli di mercato, calcolati nella fascia compresa tra i minimi e i massimi individuati. Rispetto ai contratti  liberi durano meno: tre anni più due di rinnovo automatico alla prima scadenza.

Per i proprietari esistono delle interessanti agevolazioni fiscali:

  1. L'imponibile irpef è del 66,5%, nel caso in cui NON si scelga il regime di cedolare secca
  2. L'imposta di registrazione è dell'1,4% annuo sul valore del canone, anziché del 2%
  3. Per chi sceglie l'opzione della cedolare secca, l'aliquota unica è ridotta dal 21% al 15%, Ridotta al 10% fino al 2018 per far fronte alla crisi economica.
  4. I comuni possono stabilire aliquote più basse per l'imu o maggiori detrazioni. Per farvi un esempio, il Comune di Torino prevede uno sconto del 50%. Per gli inquilini invece è prevista una detrazione irpef per i redditi sotto i 15.000€

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